Carattere:
Aspetto : Alto Contrasto
portale web ver.1.2.0
Home Page
Gli organi, costituzione e funzionamento
Art. 4
Organi
1. Sono organi dell`ATER:
a) Il Consiglio di Amministrazione;
b) Il Presidente;
c) Il Direttore;
d) Il Collegio dei Revisori dei Conti
2. La composizione, la costituzione e la durata in carica degli Organi dell'ATER sono disciplinate dalla legge regionale istitutiva n, 44/99 e successive modificazioni ed integrazioni, parimenti è disciplinato dalla legge istitutiva il trattamento economico di Presidente, Vice Presidente e Consiglieri.

Art. 5
Consiglio di Amministrazione
1) Per tutti i membri del Consiglio di Amministrazione
valgono le cause di incompatibilità e ineleggibilità previste dalla normativa .statale e regionale in materia, e comunque quelle che determinano situazioni di oggettivo conflitto di interessi con le finalità e i compiti dell'ATER.
2) In caso di dimissioni ed in qualunque caso di cessazione dalla carica di uno dei componenti, i nuovi consiglieri subentrati restano in carica fino alla scadenza ordinaria del Consiglio di Amministrazione.
3) Per i Consiglieri che senza giustificato motivo, da formalizzarsi al Presidente, non partecipano a tre sedute consecutive o a 10 sedute complessive nel corso del mandato, viene proposta la decadenza all'organo di competenza regionale per la nomina.
4) II Consiglio di Amministrazione, in via ordinaria, è convocato dal Presidente almeno una volta a bimestre o ogniqualvolta il Presidente lo stimi opportuno o quando ne facciano richiesta almeno 3 consiglieri o 2 revisori dei conti.
5) Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente mediante: comunicazione per lettera raccomandata, fax, fonogramma, posta elettronica. Le convocazioni dovranno indicare l'ora ed il luogo e specificare singolarmente gli argomenti da trattare; dovranno essere comunicate almeno 3 gg. prima di quello fissato per la seduta. In caso di urgenza, la comunicazione potrà essere effettuata, o possono essere aggiunti nuovi argomenti, almeno 24 ore prima della seduta; nel corso della seduta non possono essere trattati argomenti non comunicati tempestivamente, a meno che non vi sia la presenza di tutti i componenti ed il loro accordo unanime alla trattazione.
6) Le adunanze dei Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche; possono essere ammesse persone estranee solo per comunicazioni o approfondimenti istruttori o tecnici sugli argomenti all'ordine dei giorno.
7) Le sedute sono presiedute dal Presidente; in caso di assenza sua dal Vicepresidente ed in caso di loro assenza dai Consigliere più anziano di età fra i presenti.
8) Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei componenti e la maggioranza dei voti dei presenti. A parità di voti prevarrà il voto di chi presiede.
9) Le votazioni sono di regola sempre palesi, sono segrete quando si tratta di questioni concernenti persone.
10) I membri del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda devono astenersi dal prendere parte a deliberazioni, atti e provvedimenti concernenti interessi propri o di parenti ed affini fino al 4° grado e di società delle quali siano amministratori o soci illimitatamente responsabili nonché nei casi previsti dall'art. 2373 dei c.c.. Il divieto comporta anche l'obbligo di allontanarsi dalla sala della seduta.
11) Il comma IO si applica anche ai revisori, al Direttore e a chi ne fa le veci.
12) Il processo verbale della seduta contiene i nomi dei Consiglieri e con l'espressione del voto. Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto di far risultare nel verbale i motivi del proprio voto.
13) I verbali delle adunanze del consiglio sono firmati da coloro che hanno svolto la funzione di Presidente e verbalizzante. In caso di impedimento del direttore le funzioni di segretario saranno svolte dal Dirigente da esso designato.
14) La proposta di decadenza dei consiglieri è formulata con delibera del Consiglio di Amministrazione dopo formale contestazione all'interessato delle motivazioni e assegnazione di un termine non inferiore a giorni 15 per la presentazione di eventuali controdeduzioni scritte.
^ Torna su

Art.6
Presidente
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell'ATER, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, assicura l'attuazione degli indirizzi fissati dal Consiglio, sovrintende al buon funzionamento dell'Azienda e vigila sull'esecuzione delle deliberazioni.
2. Il Presidente esegue gli incarichi affidatigli dal Consiglio di Amministrazione e, in caso di necessità ed urgenza, adotta, sotto la propria responsabilità, i provvedimenti di competenza del Consiglio, che devono essere sottoposti all'esame dello stesso nella prima adunanza successiva.
3. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente o, in caso di assenza dei Vice Presidente, dal Consigliere più anziano per età.

Art. 7
Direttore
1. Il Direttore, nominato dal Consiglio di Amministrazione, deve avere i requisiti di cui alla L.R.44/99.
2. Il rapporto di lavoro del Direttore, regolato da contratto di diritto privato, è a tempo determinato e della durata massima di tre anni. L'incarico può essere rinnovato ma non può comunque protrarsi oltre il 65° anno di età. Il Presidente stipula il contratto e lo risolve anche anticipatamente su conforme deliberazione motivata del Consiglio di Amministrazione, qualora risultino dal bilancio di esercizio rilevanti perdite "colpose" derivanti dall'attività di gestione o in caso di violazione di leggi o di irregolarità amministrative e contabili rilevate dal Collegio dei revisori.
3. Il trattamento economico del Direttore è determinato con delibera del Consiglio di Amministrazione.
4. L'incarico di Direttore non è compatibile con quello di amministratore di istituzioni ed enti che abbiano parte nelle attività dell'ATER o con incarichi che determinino un oggettivo conflitto di interessi. Egli può accettare incarichi professionali estranei all'Azienda, se autorizzato dal Consiglio di Amministrazione, secondo quanto disposto dal relativo contratto, qualora i medesimi non siano in contrasto con gli interessi dell'Azienda stessa.
5. Al Direttore è consentita l'iscrizione all'albo professionale, se ammessa dalla legge sull'ordinamento professionale della categoria di appartenenza, nonché all'albo regionale dei collaudatori o di albi similari regionali e nazionali.
6. Per i soggetti inquadrati nei ruoli della Regione Abruzzo o degli Enti pubblici istituiti o trasformati dalla Regione, l'incarico di Direttore determina il collocamento in aspettativa senza assegni.

Art. 8
Collegio dei Revisori dei Conti
1. Al Collegio dei revisori si applicano le norrne di cui ai D.P.R. n. 902 del 4 ottobre 1986, circa la durata dell'incarico e cause di cessazione, l'incompatibilità e l'ineleggibilità, il suo funzionamento, i limiti all'affidamento di incarichi, le funzioni, le responsabilità. Il relativo compenso è determinato con apposita deliberazione dal Consiglio di Amministrazione.
2. Si applicano altresì le norme del nuovo codice civile.
3. I revisori hanno facoltà di assistere a tutte le sedute del Consiglio di Amministrazione.