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Capo VI - Ripartizione delle spese

Capo VI

Ripartizione delle spese

 Art.27 -

Le spese di rinnovazione, di riparazione, o di innovazioni dirette alla conservazione, al miglioramento o all'uso più comodo delle cose comuni menzionate nei precedenti artt. 3,4,5,6, sono ripartite come segue:

a)  le spese di manutenzione, riparazione e ricostruzione delle parti comuni dell'edificio, nonché quelle per l'assicurazione contro i rischi e gli incendi, caduta di fulmine, responsabilità civile, canone dell'ac­quedotto, ed ogni altra, cui per legge deve contribuire ogni proprieta­rio, sono ripartite tra i condomini in proporzione ai valori millesimali dei piani o porzione di espressi nella tabella n. 1 allegata al titolo;

b)  le spese per manutenzione e riparazione delle cose comuni elencate nell'art.4, quella per la retribuzione, contributi vari ed assicurazioni del portiere, spese per nolo e manutenzione dell'impianto citofonico nonché quel la per l'illuminazione di androni, altri cortili, sono sostenute dai condomini elencati nella tabella n.1 in proporzione ai millesimi nella stessa tabella elencati;

c)  le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria delle scale e quel­le per l'eventuale ricostruzione sia totale che parziale dele stesse, nonché quelle della loro illuminazione sono ripartite tra i condomi­ni di ciascuna scala proporzionalmente ai millesimi di cui alla tabel­la n.2 redatta a norma dell'art.1124 c.c.;

d) le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli ascensori per il loro esercizio sono ripartite in base alla tabella n.3 allegata al titolo. È dovuto all'assemblea il regolamento dei rapporti con gli utenti degli ascensori circa le modalità del pagamento;

e)  le spese di manutenzione, riparazione o ricostruzione dei fognoli o tubolature di scarico di materie luride e fecali, di cui all'art. 6, sono ripartite tra i condomini proprietari dei locali i cui discarichi si immettono nelle predette tubolature e fognoli, in ragione dell'uso che ciascuno ne fa e quindi del numero per immisioni ogni imboc­co delle tubolature principali e nei fognoli;

f)  le spese di manutenzione, riparazione o ricostruzione delle fognatu­re promiscue (di raccolta e scarico delle acque pluviali e fecali) sono ripartite per un terzo fra tutti i condomini in proporzione ai millesi­mi della tabella n.1 e per due terzi fra i condomini i cui locali abbia­no apparecchi sanitari che immettono nelle tubolature e fognoli in ragione del numero delle immissioni.

Art.28 - Le spese di manutenzione e ricostruzione di ciascun solaio di copertura dell'ultimo piano e dei solai ricoprenti locali sottostanti alle terrazze sono, per metà a carico di tutti i condomini proporzionalmen­te ai millesimi di cui alla tabella n. 1, e per l'altra metà a carico del pro­prietario dei locali sottostanti alle terrazze. La ripartizione delle spese per la manutenzione o riparazione delle terrazze (masso, impermeabi­lizzazione, pavimentazione) è fatta a norma dell'art.1126 del codice civile vigente.

Art.29 - Le spese di manutenzione, riparazione e verniciatura degli infissi dei locali di proprietà individuale sono a carico di ogni singolo condomino. I relativi lavori però sono decisi ed eseguiti di accordo tra tutti i condomini, per modo di ottenere l'uniformità nell'esecuzione dell'opera.

 Art.30 - Le spese non previste in questo capo sono ripartite a norma di legge, fra i condomini in misura proporzionale alla quota dei mille­simi cui alle tabelle nn.1, 2, 3 e 4, secondo la natura delle spese stesse e secondo che interessino tutti i condomini o determinati gruppi di essi.

Art.31 - Le spese di cui all'art. 3 comprese quelle per la prestazione dell'amministratore e quelle per l'esercizio dell'amministrazione vanno per i 3/3 a carico di tutti i condomini nelle proporzioni stabilite nella rispettiva tabella n.1.

Art.31.bis - gli assegnatari i cui alloggi sono compresi in edifici costituiti in condomini, sono tenuti al pagamento sia delle quote afferenti le quote dei servizi comuni nonché quelle di manutenzione ordina­ria di cui alla carta dei servizi e sia al pagamenti del 50% del compenso dell'amministratore.

L'amministratore nella ipotesi di morosità nel pagamento delle quote afferenti i servizi comuni è legittimato ad interrompere l'e­rogazione degli stessi servizi; l'Amministratore è tenuto, in caso di morosità di cui sopra, ad agire in via giudiziale fino alla fase di esecuzione prima nei confronti dell'assegnatario e solo in esito negativo rivolgersi all'ente proprietario.